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September 11 angoscia?non riesco a stare sola senza sprofondare in uno stato di profonda tristezza.
non riesco a fare nemmeno le cose più semplici e quotidiane.
ho bisogno di qualcuno, chiunque, sempre vicino.
qualcuno davanti al quale fare finta che tutto stia andando bene.
non so come si chiami questa sensazione.
forse angoscia? September 04 buona nottene avevo davvero bisogno.
bere birra.
fumare un po' con gli amici.
fare bagordi con chi, di giorno, sta osservando il Ramadam.
ne avevo davvero bisogno, stasera.
di staccarmi dalla realtà.
di sentire finalmente la testa leggera e gli occhi pesanti.
avevo bisogno di un momento di serenità.
quei messaggi che arrivno da lontano, quella voce che non voglio sentire, i miei pensieri,te. tutto lontano anni luce.
sono riuscita a stare bene.
e adesso, buona notte.
August 21 brazil 2- braziliaquarta e ultima tappa del mio viaggio in brasile; stranissima citta, questa di brazilia; si vede che non ha ancora 50 anni. qui abbiamo degli amici che ci vivono da 5 anni, quindi girare e molto facile. la tastiera braziliana e molto differente dalla italiana, e non trovo gli apostrofi ne le lettere accentate... inoltre sto dimenticando l-italiano. non so piu parlare italiano, mi vengono le parole in portoghese!
mettero molte foto al mio ritorno.
sono abbronzaterrima, invidiatemi tutti!!!
sarah August 15 brazil/1 fernando ne noronhavi scrivo dall'equatore, da un'isola bellissima... e un po' troppo piovosa. oggi finalmente, dopo quatro dias de chuva tropical finalmente si vede un raggio di sole.
scrivo due righe di ggiornamento soltanto, visto che l connessione e' quella che e' ela tastiera e' completamente diversa...
dopo il marasma di Rio de Janeiro sono venuta qui, a ilha de fernando de noronha, estado del pernambuco. un'isola senza asfalto (ho il fango fino alle ginocchia) e piena di animali strani, piante tropicali e gente simpatica. tutti contadini che ti ospitano nelle loro case, tipo bed and breakfast. si mangia da dio, e se non si hanno pretese mondane, si sta da dio. se smettesse di piovere potrei fare delle immersioni, snorkeling, cose cosi'... ci sono molto pesci, razze, tartarughe. spero che migliori.
a presto, ciao a tutti! ci sentiamo da brazilia.
August 08 going to brazilvi saluto!
me ne vado dall'altra parte del mondo, dove non si vede la stella polare.
dove adeso é inverno, e l'inverno é 25°C.
buone vacanze... se ne fate.. e buon riposo in ogni caso.
e non manatemi sms, che il cellulare resterà spento per 15 giorni!
August 05 preferisco credere alle mie bugieun po' come quando ti svegli nel cuore della notte perche non hai preso la pillola.
stai dormendo come un sasso, di colpo ti svegli, spalanchi gli occhi e sei lucidissima. sveglia. hai perfettamente chiara la cosa importantissima che avevo dimenticato. la pillola, in quel caso.
a me succede così quando il mio cervello, dopo mesi di stand-by, si sveglia. fa uno scatto. inizia a funzionare. mi sveglio di prima mattina, di colpo, spalanco gli occhi, e sono sveglia e lucida come non mai. la consapevolezza di cosa sto facendo, e cosa non sto facendo, é finalmente arrivata. ho capito.
qualcuno mi ha chiesto se adesso che la consapevolezza é arrivata mi sento meglio.
la risposta é NO. NON MI SENTO AFFATTO MEGLIO.
ogni tanto anche io guardo in faccia la realtà ma questo, sul momento, non mi fa mai stare bene...
preferisco di granlunga credere alle mie stesse bugie. é più comodo.
July 22 elogio della follia
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. (erasmo da rotterdam) June 27 nè carne nè pesceci sono molte persone che trovo siano oneste, brave, sincere, affidabili, che ci sono quando ho bisogno e per le quali voglio esserci quando hanno bisogno. raramente però sono persone con cui ho affiità elettive. in genere si tratta di persone che sono felice di vedere ma con le quali no so mai cosa fare... perchè io andrei al cinema, e loro magari a ballare la salsa. sono piena di amicizie così. le mie amicizie più longeve sono così, si basano su cose vere e profonde che non cambieranno mai.
ci sono poi poche persone con cui ho affinità elettive anche profonde... persone con cui parlo di politica, di libri, di spettacoli, di musica che non sia nel circuito rds-mtv-festivalbar. sono poche le persone che stimo davvero dal punto di vista intellettuale. e molte d queste non hanno la minima stima personale da parte mia. troppo spesso le persone che trovo divertenti e interessanti sono anche ( e si vede chiaramente) drammaticamente stronze. potrei fare un elenco di peccati mortali e relativi peccatori, ma perderei la mia enorme popolarità (ehehehe!!).
vi farò solo qualche esempio: cosa dire di chi, pur avendo un cervello notevole, si diletta nella presa in giro collettiva di uno o più membri della compagnia, ovviamente alle spale di questo/i? di chi deride con termini tutt'altro che lusinghieri persone che li ritengono amici, e che ovviamente ignorano completamente di essere considerati idioti? infine cosa dire di due persone che, seduti a un tavolo di amici, si mandano i messaggini prendendo in giro quel che dice uno dei loro commensali, ovviamente ignaro?
non sto parlando di bambini delle medie. ma di gente di quasi trent'anni.
le mie amicizie sono tutte a metà. ci sono persone con le quali condivido gusti e affinità, e persone che stimo umanamente.
l'insieme delle due cose sembra impossibile da avere.
probabilmente mi sto specializzando nei rapporti a metà... perchè a parte forse la mia amicizia pluriennale con luca e jacopo, tutti gli alti rapporti che ho instaurato sono manchevoli in qualcosa. come me, anche le mie amicizie sono nè carne nè pesce. June 10 gentile si, ma cogliona noe adesso basta, perchè gentile si, ma cogliona no.
sto attenta a quanti soldi spendo, cerco di gestirmi, di non spendere soldi che non ho, di non restare mai senza. tutto ciò di cui ho bisogno, lo compro, siano libri, vestiti o medicine. qualunque cosa debba fare, la faccio: se mi si scuse una gonna, la porto a riparare, se mi si rompe la bicicletta la faccio accomodare.
gli altri che fanno? scroccano. tutto. sigarette, roba da mangiare, passaggi in macchina... che per caso hai un aulin? mi presti la biciclcetta?
MA CHE SONO IO, LA BANCA D'ITALIA????? non c'ho mica il pozzo di san patrizio. i soldi me li danno i miei, e mi danno un tot, mica hanno la fabbrica.
lavoro, ma quei soldi mi servono per le cose mie. perchè sono lungimirante. se mi voglio fare un viaggio, o anche solo un week end fuori, nessuno mi dà i soldi per farlo...
se mi rubano la bici posso anche ricomprarmela, grazie ai soldi che metto via.
ti si é rotta ka bici? fai come me, porca puttana, non esci e non vai a bere, risparmi i soldi per farla accomodare.
perchè io sto attenta e mi sacrifico per avere la mia bicicletta funzionante, e che succede? che me la chiedono sempre in prestito. perchè gli altri invece che fare come me, se ne fottono.
e io la maggior parte delle volte che presto la biciletta, il giorno dopo non posso usarla perchè tra chiavi dimenticate e ruote bucate, e gente che direttamente la lascia parcheggiata in piazza... sarà un mese che non la uso.
adesso basta.
la roba compratevela.
May 22 pensiero stupendo. ti va?E tu E noi E lei Fra noi Vorrei Non so Che lei O no Le mani Le sue Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d'amore Meglio non dire E tu E noi E lei Fra noi Vorrei Vorrei E lei adesso sa che vorrei Le mani le sue Prima o poi Poteva accadere sai Si può scivolare se così si può dire questioni di cuore. Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d'amore Meglio non dire E tu E noi E lei Fra noi Vorrei Vorrei E lei adesso sa che vorrei Le Mani le sue E poi un' altra volta noi due Vorrei per amore o per ridere Dipende da me E tu ancora E noi ancora E lei un' altra volta fra noi Le mani questa volta sei tu e lei E lei a poco a poco di più, di più Vicini per questioni di cuore Se così si può dire Dir E tu ancora E noi ancora E lei un' altra volta fra noi Fra noi fra noi. Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d'amore Meglio non dire May 16 ARIETE (21 marzo-19 aprile)ricevo or ora una catena portasfiga sui segni zodiacali.
leggo il mio... in corsivo ci sono i miei commenti.
ariete, 21 marzo-19 aprile- Il bugiardo. cominciamo bene....
Ambizioso. può essere. Adorabile. dipende chi sei...
Spontaneo. anche troppo.
Qualcuno con cui non ti metteresti. parole sante!
Divertente. ah si? ecco perchè mi chiamano miss simpatia.
Eccellente baciatore. non specifica dove... ;)
Eccessivamente adorabile. di nuovo??
Ama le relazioni. specie quelle pericolose!
Assuefattore. chiederò a persone informate dei fatti...
Rumoroso. le mie coinquicasa confermano.. 16 anni sfortunati se non lo rinvii. e vaffanculo! May 15 a te, che ne hai bisogno!Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù cercavo in te la tenerezza che non ho la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido. Quella persona non sei più quella persona non sei tu finisce qua chi se ne va che male fà. Io trascino negli occhi dei torrenti d'acqua chiara dove io berrò....... io cerco boschi per me e vallate col sole più caldo di te. Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù e quando andrò devi sorridermi se puoi non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere. Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là finisce qua chi se ne va che male fà. (franco battiato- insieme a te non ci sto più) May 13 pausa ciccal'aria, qui, profuma di estate.
mi siedo sul balcone a fumare l'ennesima sigaretta.
dovrei smettere.
già, lo dico sempre. questa volta però ho un motivo valido. magari se mi impunto ce la faccio.
faccio un tiro.
ho già fame. ho appena cenato e ho già fame.
in realtà é da quando mi sono svegliata che ho fame.
é perchè sono a dieta. non certo per dimagrire, cosa che non mi interessa...
sono a dieta sperando di non ingrassare, visto che la cura che sto per iniziare rischia di trasformarmi in una maialina.
non ci si può mettere a dieta e contemporaneamente smettere di fumare, però.
adesso la dieta, poi quando mi sarò abituata, quando non avrò più lo stomaco che brontola 24 ore su 24, magari penserò al fumo.
ma anche no.
una cosa per volta.
faccio un tiro.
si sente il profumo del glicine..
che bella sera.
May 09 a te, che ogni giorno leggichi sei, mio strenuo lettore, che quasi ogni mattina, dal lunedì al venerdì, vieni a leggere il mio blog tra le 8 e le 9?
fossi in te eviterei di iniziare la mia giornata con i deliri di una sfigata.. ma mi piace che ci sia qualcuno che viene a leggere ogni volta che scrivo!
ti ringrazio per la fedeltà.
May 06 cosa sto perdendo?la scorsa notte ho fatto un sogno inquietante.
ho sognato che entravo in casa per cercare una cosa, e più cercavo questa cosa, più ne perdevo altre...
so cosa sto cercando. qualcuno mi dica per favore, cosa sto perdendo.
May 05 guardare tutti dal bassoMay 01 libro sul comodinoPaolo: "dai, lasciami il tuo numero così quando ti porto il libro te lo dico"
Sarah: "non te lo ricorderai mai..."
Paolo: commettiamo una birra che me lo ricordo?"
é iniziata così.
dopo qualche giorno, mentre studiavo... trrrrrrr trrrrrrrrr... si illumina lo schermo del cell. 1 nuovo sms.
"ciao sarah, ti ho lasciato il libro da mario. buona lettura"
ho perso la scommessa, gli devo una birra.
prendo su tutti i miei libri, sciarpa giacca, sigarette, cellulare, c'é tutto? ma quanta roba mi porto dietro??
esco dalla Galilei. prendo la bici, e pedalo verso il bar di Mario.
"paolo mi ha lasciato un libro, c'é?"
eccolo, "una vita violenta" di pasolini.
me lo aspettavo diverso, pensavo fosse un libercolo, come "ragazzi di vita". questo invece é un mattoncino alto tre dita, ed é vecchio! lo apro, edizione del 1975. costo £ 2000. copertina bianca, collana "i bianchi" Garzanti. una grafica superata, una copertina che porta i segni del suo passaggio tra tante (quante?) mani. il segno tondo e scuro di una tazza di the appoggiatavi sopra chissò quando, chissà da chi. lo sfoglio... odore di libro. di carta. di stampa.
é la prima cosa di cui abbiamo parlato io e Paolo la prima volta che abbiamo parlato, e siccome non l'ho mai letto lui mi ha offerto in prestito il suo. sono rimasta colpita. raramente presto i miei libri, ne sono gelosa. li presto solo a persone di cui mi fido e a cui voglio bene, perchè quando presti un libro devi mettere in conto che potrebbe non tornare indietro mai. quindi li presto solo a persone che se anche li tengono, so che li amano.
paolo invee mi ha promesso un libro in prestito la prima volta che abbiamo parlato, e ora il libro é qui con me.
paolino, ti devo una birra. te la meriti.
April 28 perchè ce l'ho a morte con la morte- 1dire che ce l'ho a morte con la morte é poco. in realtà per me la morte non esiste. la ignoro. ignoro i riti collettivi, vado ai funerali solo perchè può far piacere ai vivi, ma ogni volta mi sento fuori posto. chi é morto non lo sa nemmeno, che sei al suo funerale.
quello che non riesco a fare é andare nelle camere mortuarie.guardare il morto per l'ultima volta. trovo che sia macabro, ho sempre pensato di non volere il ricordo della persona a me cara da morta. la verità é cheq uesti riti collettivi, come i funerali e l'esposizione delle salme, servono a far rendere conto ai vivi che quella persona non ci sarà più. che é morta. finito. stop. sparita. e servono a far prendere contatto con una realtà che non si può eliminare.
io non ce la faccio ad accettare la morte. continuo a pensare ai miei nonni, quelli con cui ho abitato da 0 a 3 anni, come se fossero solo lontani.non ricordo quando sono morti, so solo che ero già all'università. non ricordo i funerali. non ricordo niente. so solo che non ho pianto. non piango perchè per me la gente non muore. non vado al cimitero perchè non voglio pensare ai miei nonni mangiati dai vermi. li ricordo vivi, e per me non sono mai morti.
tutto questo da dove viene?
da quando ero piccola. da quando é morto mio fratello. siccome questo é un argomento che faccio fatica ad affrontare con me stessa, sfrutto il potere catartico della scrittura.
quando avevo 9 anni, dopo anni e anni di ricieste e lettere a babbo natale, finalmente la mia mamma mi dice che sta per arrivarne uno vero in carne ossa, che é lì nella pancia...
purtroppo la gravidanza é andata male e il mio fratellino, Filippo, é morto poco tempo la nascita. non é mai venuto a casa. non é mai stato in braccio alla mia e alla sua mamma, non l'ho mai visto. é nato ed é rimasto in ospedale per non so quant tempo, giorni... mesi... attaccato a mille tubicini che lo tenevano in vita.
ricordo poche cose. non ricordo mia madre incinta... non ricordo il pancione... ricordo solo che una notte é arrivata l'ambulanza...mi hanno detto solo che il fratellino voleva nascere prima. non mi hanno detto che era grave, e io non ci ho pensato. anche io sono nata prima, doveva essere un vizio di famiglia. ricordo che mi hanno portata a casa di mio nonno, e da li il giorno dopo sono andata dagli altri nonni, era estate e la scuola non era iniziata, sono rimasta dai nonni per un po'. ricordo che mi hanno detto che non potevo vedere il fratellino perchè in quel reparto i bambini non poteva entrare, ma potevo andare a trovare la mamma. non ricordo di esserci andata. ricordo solo che con mia nonna siamo andati a comprare dei fiori e lei ha detto al fioraio che dovevo sceglierli io perchè li portavamo alla mia mamma e al mio fratellino. poi ricordo che ho scelto una tutina da neonato per Filippo. una tutina azzurra con uno scoiattolo davanti. e che ho comprato con i miei soldini un paio di scarpine di filo bianche con i pon-pon azzurri.
poi non ricordo niente. devono avermi detto che il fratellino stava male, ma non lo ricordo..
però ricordo che mi hanno detto che era volato in cielo. ho pianto tanto... e volevo chiedere tante cose ma non ne avevo il coraggio. dopo qualche giorno mi hanno detto che gli avevano fatto il funerale, e che lo avevano messo nella bara con la tutina e le scarpine che avevo scelto io. e io ho pianto, perchè il mio fratellino non l'ho nemmeno salutato, e forse avrebbe voluto conoscermi anche lui.ho pensato che forse si sentiva solo nella bara, senza nemmeno un pupazzetto e io ne avevo così tanti... potevo dargliene uno mio... se solo me lo avesero detto che gli facevano il funerale... e io ero a scuola mentre facevano il funerale di filippo.
poi ho dei ricordi confusi. quella piccola lapide bianca con la scritta azzurra che portava il mio cognome... quel piccolo angioletto di marmo... la mia mamma che ogni volta piangeva. ho smesso di andare al cimitero perchè mia madre ogni volta piangeva e mi trattava male. ricordo che nessuno mi ha parlato davvero. nessuno mi ha detto nulla di utile.solo cercavano di non pensarci. mi portavano sempre a giocare da alice. mi hanno preso un cane. ma non mi hanno mai parlato davvero. mi hanno spiegato cosa era successo e perchè, ma non mi hanno mai mostrato dolore. non mi hanno spiegato perchè la mia mamma era così triste e perchè non si occupava più di me. si sono dimenticati di dirmi che la mamma mi voleva bene lo stesso, anche se era molto strana. non mi hanno mostrato il loro dolore e non mi hanno permeso di mostrarlo, nè di elaborarlo. ricordo che quando mia madre piangeva io mi chiudevo in camera mia piangendo pensando di esser stata cattiva. nessuno mi diceva mai che la mamma soffriva molto per la morte di filippo anche se era passato tanto tempo. ricordo che nel mio egoismo di bambina pensavo che volesse più bene a lui perchè era morto senza farla arrabbiare nemmeno una volta.
chiedevo alle catechiste se da morta lo avrei incontrato, mio fratello. mi chiedevo se sarebbe cresciuto nell'aldilà o no... se al mio arrivo in paradiso avrei trovato un neonato o un adulto... e loro non sapevano rispondermi niente di convincente. dicevano che mi guardava da lassù, ma era un neonato... come fa un neonato a riconoscere una bambina che non hai mai visto??
non capivo. e nessuno sapeva spiegarmi.
la prima volta che ho parlato dei sentimenti, delle sensazioni e del dolore di quell'orrendo lutto, é stato un anno fa. con mio padre. per la prima volta, dopo 18 anni, mi ha raccontato come si era sentito, cosa provava quando suo figlio era in ospedale, quando l'ha portato al cimitero...mi ha raccontato che mentre tornava a casa la sera piangeva, perchè era talmente malato che si augurava che morisse, e piangeva perchè nessun padre può agurarsi la mortedel figlio...
mia madre non l'ha mai fatto. mi ha raccontato i dettagli concreti ma non il suo dolore. credo che non lo farà mai.
da quel momento ce l'ho a morte con la morte. April 25 lo dico con parole altruicome può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare le distese azzurre e le verdi terre le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto April 21 vieni ancora da me
Vieni ancora da me. Scioglimi quest’intrico
d’angoscia, e quanto il cuore è vago di compiere
compilo tu, combatti tu
con me.
(saffo) |
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